Vuoi Aprire un Bar o un Negozio Self-Service H24?

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La distribuzione automatica sta entrando sempre più nella vita quotidiana delle persone e la vita frenetica degli ultimi tempi ne aumenta continuamente la richiesta.

Ovunque andiamo (in ufficio, a scuola, in ospedale…) basta guardarsi intorno per trovare almeno un distributore automatico (vending machine). Non si tratta naturalmente di una casualità ma di una risposta a un’esigenza del consumatore finale.

Tutto ciò negli ultimi anni si è esasperato con la nascita prima in America e poi anche nelle principali capitali europee dei negozi self-service h24, monolocali in cui l’offerta dei distributori spazia dalle bevande ai profilattici.
Vediamo insieme le peculiarità di queste particolari attività commerciali.

 

Il Bar e il Negozio self service h24

Il bar e il negozio self service h24 hanno il loro punto di forza nell’apertura continua 7 giorni su 7, 24 ore su 24! Entrambi, infatti, consistono in un locale di diverse dimensioni contenente un ampio parco distributori che vendono di tutto e di più.

La differenza sostanziale tra i due risiede nell’offerta al pubblico. Mentre il bar self-service (come suggerisce il nome) ruota intorno all’alimentare (vendendo bevande, panini, insalate e tanto altro…) i negozi automatici hanno un’offerta estremamente variegata e spesso specializzata come ad esempio nei sexy shop.

 

Perché aprire un negozio automatico o un bar self service?

Tra tutti i piccoli business di successo, sicuramente il bar e il negozio self-service h24 sono tra quelli che offrono la maggior redditività e al tempo stesso flessibilità in termini di orari lavorativi.

Seguono le principali caratteristiche che rendono queste attività davvero uniche:

  • Assenza di personale: il personale all’interno di questa attività è praticamente inesistente. Il gestore devi limitarsi a rifornire per tempo i distributori e a garantire il corretto funzionamento degli stessi;
  • Locale di piccole dimensioni: basta un piccolo monolocale per poter aprire un bar self service o un negozio automatico;
  • Libertà di gestione dell’attività: per chi sta decidendo di aprire una propria attività, questo è sicuramente un aspetto che potrebbe fare la differenza. Il rifornimento delle macchine e la manutenzione non richiedono molto impegno e pertanto è possibile gestire al meglio il proprio tempo! 😉
  • Nessuna competenza specifica richiesta: chiunque può aprire questo tipo di attività. Basta scegliere i fornitori giusti e frequentare i diversi corsi formativi che vengono attivati da quest’ultimi per la loro clientela;
  • Basso investimento iniziale: uno dei vantaggi di quest’attività è senza dubbio l’investimento iniziale. Con circa 10 mila euro è possibile, infatti, avviare tranquillamente un’attività di piccole dimensioni;
  • Elevata redditività: i buoni margini di guadagno sui prodotti, l’assenza di costi per il personale e l’apertura “h24” non possono che rendere queste attività molto redditizie..

 

Cose da sapere prima di aprire un negozio automatico

Le Attrezzature necessarie per aprire un bar self service h24

Un bar self service h24 comprende i distributori automatici, una macchinetta per cambiare le banconote in “spicci” e in alcuni casi qualche mensola e un forno microonde per spingere di più la linea pasti! Le dimensioni del locale sono naturalmente in funzione del numero di distributori presenti. Un maggior numero di distributori significa un’offerta maggiormente variegata e quindi maggiore attrattiva.

Inoltre, molti fornitori offrono condizioni migliori a coloro che possiedono più distributori e ciò consente di aumentare i margini di guadagno. Bisogna, quindi, prima individuare il giusto locale e poi studiare tutto il resto…

 

Prodotti in vendita nei negozi h24

Come detto, non vi è alcun limite alla fantasia e al mercato. È importante, però, riuscire ad individuare quali sono i prodotti di maggiore richiesta nella zona che si è deciso di servire. È poi fondamentale scegliere dei buoni fornitori per i prodotti, affidabili e che offrano un servizio di qualità per non compromettere gli incassi.

 

Rifornimento e manutenzione dei distributori automatici 

I distributori automatici hanno bisogno di energia, in alcuni casi anche di acqua ed ovviamente di una manutenzione ordinaria. L’impegno, pur non essendo elevato, potrebbe aumentare notevolmente all’aumentare delle dimensioni del locale e quindi dell’offerta. Quando si sceglie il locale bisogna, quindi, anche considerare il tempo che s’intende investire nella gestione di questa attività!

 

Investimento previsto per aprire negozio self service h24

Con circa 20.000 mila euro è possibile avviare tranquillamente un’attività di piccole dimensioni. Ovviamente gli investimenti possono lievitare sensibilmente in base alla grandezza dei locali, agli eventuali lavori idraulici, elettrici, ecc. da sostenere, nonché dall’ampiezza dell’offerta.

 

Alcuni rischi da valutare prima di aprire un negozio o un bar self service

Seguono i principali rischi da valutare per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni:

  • Location: la localizzazione dell’attività è molto importante e non è assolutamente facile individuare quella giusta. Sicuramente le aree con un importante flusso di persone sono ottime ma le variabili da considerare (oltre a quelle sopramenzionate) sono molte, in primis la concorrenza.
  • Concorrenza: in questo settore, vista la varietà dei prodotti e il tipo di servizio offerto, sono tante le attività esterne che possono essere considerate come concorrenza. Siccome è difficile offrire prodotti che superino quelli di un’attività concorrenziale classica come ad esempio un bar per un caffè, bisogna puntare tutto sulla varietà dell’offerta e sulla convenienza dei prezzi.
  • Fornitori: il costo di queste macchine viene calcolato anche sulla base di tutto ciò che riguarda un’eventuale servizio di post-vendita. Infatti, in questa attività i pezzi di ricambio hanno una notevole importanza. Quindi scegliere un’azienda fornitrice che non è in grado di reperire velocemente i pezzi necessari in caso di guasti può rappresentare un grave problema. Un distributore non funzionante si traduce in una perdita in termini economici. Stesso discorso vale per i fornitori dei prodotti in vendita!
  • Provvedimenti restrittivi: potrebbe accadere di dover subire per i motivi più “disparati“ delle restrizioni all’orario di apertura. E’ bene dunque considerare questa evenienza e valutare la sostenibilità del business in caso di “problemi” di questo genere.

 

Franchising distributori automatici: ci si può fidare?

Purtroppo molti lettori ci hanno segnalato delle brutte esperienza avute con alcune delle aziende più “blasonate” del settore. A quanto pare, molte aziende, che realizzano negozi automatici chiavi in mano, non avrebbero mantenuto le promesse fatte ai loro clienti. Il peccato più comune, sembra essere quello di scomparire dopo aver avviato il negozio oppure di richiedere costi di assistenza e manutenzione “astronomici”!

Viste le numerose segnalazioni, consigliamo molta cautela nell’affidarsi ad uno di questi franchising.

 

Requisiti e iter per aprire un negozio o bar self-service h24

L’art. 17 del Dlgs 114/98 – confermato dall’art. 67 del Dlgs 59/2010 (recepimento della direttiva Bolkestein) – prevede che per poter installare un distributore automatico (in una scuola, ufficio, ospedale, ecc.) basta segnalare al comune di competenza territoriale l’avvio attività (SCIA).

Le cose però cambiano radicalmente, diventando molto complicate, nel caso in cui la vendita mediante distributori automatici sia effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo. In questo caso, infatti, gli obblighi sono gli stessi previsti per l’apertura di qualsiasi altro esercizio di vendita!

Negozi tradizionali e negozi self-service h24 sono soggetti agli stessi identici obblighi!

Gli obblighi previsti dalla normativa vigente sono i seguenti:

  • Individuare un immobile provvisto di destinazione d’uso commerciale;
  • Aprire partita IVA;
  • Iscriversi presso il registro delle imprese della camera di commercio;
  • Adempiere agli obblighi vigenti in materia di igiene e sanità pubblica secondo le direttive ASL;
  • Aderire al sistema HACCP nel caso di somministrazione di alimenti (i distributori automatici che erogano alimenti e bevande devono rispettare le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza sugli alimenti);
  • Frequentare il corso SAB organizzato da enti provinciali o comunali (sono esentati coloro i quali ha lavorato per almeno due anni negli ultimi cinque presso un’attività di vendita o produzione alimentare);
  • Frequentare il corso di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Segnalare al comune di competenza territoriale l’avvio attività (SCIA);

 

Considerazione finali sul business dei self service h24

Tra le attività self service di successo, quella del bar o negozio automatico è sicuramente una delle più interessanti! Da qualsiasi lato si guardi questo tipo di business si intravede un futuro. Un futuro che vede nelle città le persone sempre più in movimento e sempre più di fretta.

Riuscire ad individuare ed accaparrarsi per tempo una location strategica potrebbe dare davvero delle grandi soddisfazioni…

 


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