La Consumerizzazione dell’IT e il Modern Workstyle

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Nel corso degli ultimi decenni, l’information technology ha cambiato radicalmente ogni aspetto della vita quotidiana. E questo è un dato di fatto. Ma avreste mai pensato che le esperienze tecnologiche di ognuno sarebbero diventate punto di riferimento per le tecnologie aziendali?

È quello che si sta verificando in questo inizio di ventunesimo secolo e che prende il nome di consumerizzazione dell’IT!!!

 

Cos’è la consumerizzazione?

La consumerizzazione è (per i comuni mortali) quel fenomeno che vede nel lavoratore (consumer) e nelle sue esperienze tecnologiche il riferimento cui adeguare le tecnologia aziendali…

Il termine fa la sua comparsa nel 2005, quando Gartner (il più grande e autorevole gruppo di analisti del settore) definì la consumerizzazione come:

“la tendenza più importante che riguarderà l’information technology nei prossimi 10 anni”

 

Evoluzione della consumerizzazione

La consumerizzazione affonda le sue radici tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, nel decennio della nascita dei Personal Computer ed dei primi sistemi operativi user friendly. Un’onda di cambiamenti cavalcata da due grandi imprenditori: Lo stratega Bill Gates ed il visionario Steve Jobs.

Una seconda svolta si ha in seguito all’affermazione del cellulare (1990-2003) e di internet (1995-2004), che insieme alla crisi generata dallo scoppio della bolla delle dot-com hanno ingenerato delle scelte senza precedenti da parte dei produttori di tecnologia.

Questi ultimi, infatti, furono spinti da questi eventi a focalizzare la loro attenzione sui grandi volumi di vendita costituiti dal mercato di massa, in un momento in cui la capacità di spesa delle aziende era criticamente ridotta ed in cui internet consentiva nuove grandi opportunità.

Un cambio di direzione di straordinaria importanza, quindi, che ha spinto sempre Gartner ad affermare:

“Il mercato di massa guiderà l’industria che è alla base della ricerca e sviluppo, più che il mercato militare o per le aziende. Questo ridurrà significativamente anche il ciclo di vita delle tecnologie”.

Mai previsione fu così azzeccata.

 

La rivoluzione del workstile modern del 21 secolo

Al di là degli aspetti tecnologici e strategici, la consumerizzazione sta letteralmente rivoluzionando il modo di lavorare delle persone.

Oggi, i lavoratori usano il portatile, lo smartphone o il tablet e portano a termine diverse attività scegliendo indistintamente il dispositivo da utilizzare, scegliendo se farlo in ufficio, in viaggio o in un’altra sede.

Basta una semplice connessione ad internet e gli applicativi software aziendali possono essere immediatamente resi disponibili da qualsiasi luogo.

Il “modern workstyle”, come viene definito, trova la sua massima espressione in due ingredienti magici, frutto chiaramente proprio della consumerizzazione dell’IT: il B.Y.O.D. ed il Cloud Computing.

 

B.Y.O.D.

Il B.Y.O.D ovvero Bring Your Own Device è un’espressione per riferirsi alle politiche aziendali che permettono ai propri dipendenti di portare i propri dispositivi personali a lavoro ed utilizzarli per accedere a dati ed applicativi software aziendali.

 

Cloud Computing

Non si può parlare di BYOD senza parlare di Cloud! Il Cloud Computing è una nuova modalità di erogazione di applicativi software. In pratica basta collegarsi ad internet da un qualsiasi dispositivo (portatile, tablet, smartphone) per poter accedere ad un determinato software… anche aziendale!

 

I Vantaggi e svantaggi della consumerizzazione dell’IT per le aziende

Il fatto che la consumerizzazione stia radicalmente modificando il modo di lavorare delle persone viene spesso considerato dalle imprese in modo contrastante. Se infatti i vantaggi ad essa legati sono moltissimi è anche vero che esistono delle problematiche molto complesse.

I vantaggi sono chiaramente legati all’aumentata produttività e mobilità dei lavoratori, mentre i principali problemi sono invece legati all’aspetto sicurezza.

Per consentire infatti di adoperare queste modalità di lavoro occorrono nuove competenze e nuovi investimenti nell’area IT ed in tempi di crisi è sempre difficile mettere a budget questo tipo d’investimento, seppur ad alta redditività!

 

Conclusioni

I lavoratori e professionisti in mobilità che hanno l’esigenza di essere sempre connessi e in contatto con le risorse aziendali – da casa, in viaggio o da altre sedi – sono in forte e continua crescita.

Le aziende a seguito dell’avanzata della consumerizzazione dell’IT e del workstile modern, sempre più orientato al Mobile Working, sono chiamate a nuove importanti sfide.

Il fenomeno è inarrestabile, le aziende sono avvisate!


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