Elevator Pitch: Come Presentare il tuo Progetto in meno di 2 Minuti

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Hai due minuti. Due minuti per raccontare chi sei, cosa fai e cosa vuoi fare. È l’elevator pitch, l’ultimo must di questi anni per gli startupper.

L’esiguità del tempo offre la possibilità di mostrare la propria determinazione, la propria chiarezza d’idee, il proprio potere comunicativo e tanto altro ancora. È, insomma, un ottimo strumento valutativo della persona.

Obiettivo di questo post, quello di fornire delle utili indicazioni a chi si appresta a realizzare il suo primo e indimenticabile pitch.

 

Cos’è è un elevetor pitch?

Immagina per un attimo che le porte dell’ascensore si aprano e per qualche piano salga con te un noto investitore. Hai a disposizione solo pochi secondi per accennargli alla tua idea, per carpire la sua attenzione!

L’elevator pitch è sostanzialmente il discorso che faresti in questa particolarissima situazione, una forma di comunicazione professionale che un imprenditore utilizzerebbe con un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore.

Ovviamente, è un’allegoria, startupper ed imprenditori di certo non passano le loro giornate davanti agli ascensori per aumentare le probabilità che questo evento si verifichi! Anche se non è una cattiva idea! 🙂

Il punto è che la concorrenza è tanta, le idee sono a buon mercato e questo è tra i modi migliori per gli investitori di fare una “scrematura”, prediligendo proprio questa formula.

L’elevator pitch è dunque un discorso persuasivo (che potrebbe essere fatto anche a mezzo mail o video) da utilizzare per catturare l’interesse dei propri interlocutori riguardo progetto o un’idea di business o sull’attività svolta dalla vostra organizzazione. In ogni caso le parole chiavi restano sempre concisione, chiarezza e determinazione.

 

Scopo e caratteristiche principali di un elevator pitch

L’elevator pitch non è una scommessa. È un’occasione da cogliere. Non serve certo per vendere al volo un prodotto o siglare un accordo. Il suo scopo è permettere allo startupper, all’imprenditore, al venditore, ecc. di ottenere un secondo incontro, una possibilità per approfondire.

Esistono varie tipologie di elevator pitch a seconda della durata oppure del target a cui è rivolto (investitori, clienti, finanziatori, partner, ecc.). Solitamente la sua durata è compresa tra i 30 e i 120 secondi e il suo contenuto deve essere naturalmente interessante, succinto e oserei dire seducente.

 

Suggerimenti per realizzare un buon elevator pitch

La preparazione di un pitch non è affatto cosa semplice come avrai di certo già capito ed il miglior modo per imparare è provare, riprovare, mettersi in gioco e riprovare ancora!

Eccoti alcuni suggerimenti che potrebbero tornarti utili:

 

1. Identifica il tuo obiettivo e i tuoi interlocutori

Prima di iniziare a scrivere il tuo elevator pitch, è bene porsi delle domande e fare delle attente riflessioni su quali obiettivi si vuole raggiungere e a quali interlocutori ci si deve rivolgere per poterli raggiungere.

Gli obiettivi e/o gli interlocutori potrebbero essere diversi e quindi potrebbe essere necessario anche elaborare delle soluzioni diverse.

 

2. Presenta brevemente te stesso e la tua azienda

Inizia a descrivere chi sei, di cosa si occupa la tua azienda (o di cosa si occuperà la tua futura azienda) e se possibile aggiungi qualche dato/statistica capace di dimostrare il valore e l’importanza di quel che fai o di cui parli.

 

3. Formula la tua richiesta per raggiungere l’obiettivo prefissato

Una volta che hai presentato te e l’azienda, è il momento di descrivere come le tue idee o i tuoi propri prodotti/servizi soddisferanno determinati bisogni o risolveranno determinati problemi. Questo è il momento clou, in cui chiederai al tuo interlocutore la sua disponibilità ad un incontro di approfondimento.

Bisogna assolutamente assicurarsi il coinvolgimento del proprio interlocutore e l’uso di domande aperte è fondamentale!

 

4. Preparati a delle interruzioni e a possibili domande

Potrebbe capitare di essere interrotti più volte nel corso di quei già pochi secondi, bisogna quindi essere pronti e reattivi. Il trucco sta nel prevedere tutte le possibili obiezioni.

Il problema è che è praticamente impossibile farlo e quindi capiterà di essere impreparati su qualche “dettaglio”. In questa circostanza bisognerebbe avere la freddezza di ribaltare lo stato di cose e cercare di trasformare una lacuna in motivo di un prossimo incontro.

L’importante è imparare sempre e comunque dall’esperienza e prepararsi ancora meglio per le future occasioni.

 

5. Comunicare con passione ed entusiasmo

La comunicazione come sempre è fondamentale! Il “come si dice”, infatti, è importante tanto quanto il “cosa si dice”.
Se non dimostri passione, se non sei entusiasta di quello che stai dicendo, perché dovrebbe esserlo il tuo interlocutore? Inoltre, nessuno ricorderà tutto quello che dici ma ricorderà sicuramente il tuo entusiasmo!

 

6. Unisci il tutto e “cronometrati”

Una volta scritto il tuo discorso, è il momento di fare un po’ di selezione. Il pitch, infatti, dovrebbe avere, a seconda della circostanza, una durata variabile tra i 30 e i 120 secondi.

Bisogna quindi essere il più coincisi possibili, senza ovviamente incidere sulla qualità del discorso stesso.
E per verificare se il tutto fila come dovrebbe, munisciti di cronometro!

 

7. Prova e riprova

Ogni talento senza il continuo allenamento ammuffisce. Il continuo allenamento d’altro canto ti può far dono di qualsiasi talento tu voglia.

Il segreto per costruire un buon pitch è allenarsi tanto! Si potrebbe parlare troppo velocemente, essere poco incisivi, risultare innaturali o altro, ma a furia di ripetere migliorerai!

Esercitati inizialmente da solo e appena ti senti pronto inizialo a fare con amici o colleghi. I feedback che riceverai saranno utilissimi per perfezionarti.

Sii aperto, prendi spunto da chi è più bravo di te o ha più esperienza ed osserva attentamente i politici! (quelli sì che son davvero bravi! :))

 

Se hai altri suggerimenti da aggiungere sei il benvenuto! 😉

 


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