Enrico Preziosi: il Re dei Giocattoli

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Il progresso della tecnologia ha portato con sé tante cose, tra queste anche una nuova forma di divertimento: i giochi elettronici. Ed ecco che trovi grandi e piccini ad impiegare il loro tempo muovendo freneticamente le dita su uno schermo.

Tuttavia, i giochi figli dei beat almeno per ora non hanno sostituito i giochi “reali”, i giochi da toccare e anche da rompere! 🙂

I giocattoli, dunque, sono stati e sono ancora un grande business! E questo lo sa bene Enrico Preziosi che sul divertimento dei più piccoli ha costruito una fortuna economica enorme!

 

Gli inizi

Enrico nasce ad Avellino nel 1948 da madre insegnante e padre riparatore di orologi. Finita la scuola entra nella bottega del padre per imparare il mestiere e continuare l’attività di famiglia.

Qualche anno dopo il genitore venne colpito da un infarto e per Enrico fu un duplice shock: aveva perso il padre ed anche la possibilità di continuarne l’attività.

La madre, infatti, già pensionata, non se la sentì di lasciare la responsabilità del negozio al figlio appena sedicenne, così Enrico, deluso e molto arrabbiato, decise di andarsene di casa per finire in Calabria, dove trovò lavoro posizionando i guardrail in autostrada.

Nel 1965, con quel poco di danaro guadagnato, comprò dei vestiti nuovi e un biglietto del treno per Milano. Obiettivo? Trovare fortuna al Nord!

Lavorò da prima come venditore alla Perfetti poi alla Philips (sempre impieghi di basso profilo) fino ad essere assunto da un concessionario di elettrodomestici. Quest’ultima esperienza, durata 7 anni, fu la più lunga da dipendente.

 

I primi fallimenti e i primi successi da imprenditore

La prima iniziativa imprenditoriale di Preziosi risale al 1977 a seguito di un incontro fortuito con un certo Allegretti.

Un giorno questo signore, entrando nel negozio dove lavorava Enrico, gli mostrò inconsapevolmente il suo futuro.

Vendeva fiabe sonore per bambini e riuscì a convincere Preziosi ad investire in qualità di socio tutta la sua liquidazione in una società di nome Gavegad. Fu un vero disastro, nel giro di pochi mesi Enrico si ritrovò sul lastrico!

Questo fallimento, tuttavia, non spense l’imprenditorialità del futuro re dei giocattoli! A trent’anni, nel garage della casa di Barrucana di Seveso, fa debuttare la Giochi Preziosi, attiva nella vendita di giochi, comprati dagli importatori e rivenduti agli ambulanti.

Questi, infatti, erano gli unici a pagare cash e ciò gli consentiva il fido in banca, visto che aveva perso tutto nella sua prima fallimentare esperienza.

Le cose iniziarono finalmente a girare per il verso giusto. Nel giro di 4 anni la sua azienda arrivò a contare 25 dipendenti ed un magazzino di oltre 800 metri quadrati, che ben presto diventò insufficiente.

La sua attenzione si era infatti spostata sui dettaglianti lombardi, che risposerò alla grande! Preziosi era diventato un vero e proprio grossista!

 

Da grossista a produttore-venditore

I giochi ormai venivano importati in quantità sempre più crescenti da Honk Kong e il fatturato era in continua crescita. Enrico, da imprenditore lungimirante, capisce che era giunto il momento di accorciare la filiera!

Il 1989 vede la nascita del primo negozio della catena in franchising Giocheria, mentre nel 1993 Preziosi inizia la produzione in proprio di giocattoli. Vengono rilevate una serie di aziende tra cui la storica “Gic” e l’azienda produttrice famoso Cicciobello e viene aperto uno stabilimento direttamente ad Hong Kong.

I successi si susseguirono uno dopo l’altro, anno dopo anno, senza sosta, facendo crescere di pari passo il patrimonio del re dei giocattoli.

 

Caratteristiche imprenditoriali di Enrico Prezioso

Quando si parla di Preziosi, per forza di cose, si conosce solo la parte mediatica e stereotipata dell’Enrico Preziosi presidente di calcio “fumantino”.

Tuttavia, quella è solo una piccola sfaccettatura di questo grande imprenditore, anche perché altrimenti non se ne riuscirebbe a spiegare il grande successo.

Quaranta anni fa intuì l’enorme potenziale di crescita del settore dei giocattoli, così come che la Cina sarebbe presto diventata la fabbrica del mondo, quel che probabilmente non si sarebbe mai aspettato è che i suoi migliori finanziatori si sarebbero rivelati i suoi tanto cari “venditori ambulanti”!!

Preziosi insomma è stato un imprenditore molto scaltro, un decisionista dotato di grande perseveranza e di un fiuto per gli affari eccellente. Tutto ciò trova sintesi nel suo motto personale:

“costruire successi non è un gioco, è il nostro mestiere”

 

Giochi Preziosi oggi

Le importanti acquisizioni avvenute nell’ultimo ventennio hanno portato la Giochi Preziosi ad essere la quarta azienda del settore al mondo subito dopo Mattel, Hasbro e Lego.

Giochi Preziosi è un gruppo che da lavoro a circa 1500 dipendenti, dispone di un complesso immobiliare di 400.000 metri quadrati fra stabilimenti, uffici, negozi e vanta una presenza attiva in oltre 30 paesi.

Certo, oggi le cose non vanno più bene come una volta per le aziende di questo settore ma Enrico Preziosi non è rimasto a guardare!

Oltre ai giocattoli, ha esteso la produzione del suo gruppo anche alle calzature per bambini (Easy shoes & wear), all’alimentare sempre per bambini (dolci e salati Preziosi) per arrivare al parco tematico d’intrattenimento Pinocchioland, in costruzione presso la storica abitazione di Carlo Collodi.

A quanto sembra, Enrico non vuole accontentarsi di essere considerato il re dei giocattoli!


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