John D. Rockefeller e la Storia del Petrolio

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Nella seconda metà dell’ottocento l’economia americana venne letteralmente travolta dall’uragano John Davison Rockefeller.

Oggi si stima che il patrimonio di Rockefeller ammontasse a circa 330 miliardi di dollari, non a caso detiene lo scettro dell’uomo più ricco di tutti i tempi.

Uno scettro d’oro nero. Dai pozzi petroliferi del nuovo continente fece emergere un impero economico. La sua astuzia e spregiudicatezza lo portarono a costituire la più grande compagnia dell’epoca, facendone il traine dell’economia americana.

 

La nascita dell’industria petrolifera

Sebbene oggi gli Emirati Arabi siano il primo fornitore mondiale di greggio, l’industria petrolifera nacque negli Stati Uniti. Nel 1859 in Pennsylvania si assistette al primo violento getto di petrolio da una trivella.

I cercatori di pepite d’oro vennero sostituiti da quelli di giacimenti minerari. Tra questi la fortuna senz’altro baciò Rockefeller, la sua l’astuzia e spregiudicatezza gli permisero di fare il resto.

 

Come ha fatto Rockefeller a diventare l’uomo più ricco di tutti?

La sua attività imprenditoriale può essere in buona parte riassunta nella celebre massima:”Mors tua, vita mea”. Nel 1870 fondò la Standard Oil Company a Cleveland.

Riuscì a divenire il sovrano indiscusso dell’industria petrolifera, facendo campo minato intorno alla concorrenza. Cominciò a suscitare i primi malumori quando stipulò un accordo con le compagnie ferroviarie, che gli garantivano un prezzo di favore se avesse trasportato sui binari una determinata quota di barili all’anno.

Ben presto iniziò a sfoltire in modo impressionante la schiera dei suoi rivali in affari. Offriva loro due alternative: la vendita della propria impresa in cambio di quote della Standard Company o il fallimento, seguito dall’acquisizione all’asta giudiziaria della loro compagnia.

La seconda via era addirittura di più facile percorrenza. Tramite la fitta rete di conoscenze, le mazzette fatte recapitare alle giuste poltrone in poco tempo riusciva a creare terra bruciata intorno a chi si rifiutava di vendere. L’acqua alla gola portava quest’ultimi o alla bancarotta o nello studio di Rockefeller.

 

Lo smantellamento dell’impero Standard Oil

In poco tempo la Standard Oil Company si diffuse a “macchia d’olio” in tutto il paese. Il 95% della produzione americana di greggio era detenuto da Rockefeller.

A capo di una compagnia estesa in mezzo continente, si rese conto della necessità di conferire maggior autonomia alle varie filiali che aveva costituito in modo da migliorarne la gestione e quindi la produttività. Il potere decisionale era sempre comunque centralizzato.

L’epidemia Rockefeller venne arrestata nel 1911 quando la Corte Suprema degli Stati Uniti decretò illegale il suo monopolio sul greggio. Le centinaia di compagnie petrolifere di cui aveva fatto chiudere i battenti trovarono giustizia nell’antitrust.

Dallo smantellamento della Standard Oil sorsero 34 società. Il suo impero venne diviso ma la sua ricchezza non venne minimamente intaccata.

 

Le qualità imprenditoriali di John Davison Rockefeller

Rockefeller costruì il suo immenso patrimonio non certo sull’onesta e la trasparenza. Nel suo curriculum pesano accuse di corruzione, concorrenza sleale e altro ancora. Il suo cinismo non aveva limiti.

Ma John Rockefeller aveva tantissime altre qualità sia umane che imprenditoriali. Egli aveva uno straordinario fiuto per gli affari,  una perseveranza ed una  capacità di persuasione senza eguali.

Gli innumerevoli fallimenti che incontrò lungo la sua strada, invece di indebolirlo lo resero sempre più forte e potente. Celebre è una sua famosa citazione:

“..ho sempre cercato di trasformare ogni disastro in un’opportunità.”

Da squalo degli affari a benefattore

Come spesso accade il successo non coincide con la felicità. Quest’ultima arrivò solo nel 1896 quando decise di ritirarsi a vita privata per le precarie condizioni di salute.

Iniziò allora a spendere tempo e risorse in attività di beneficenza. Costituì la Rockefeller Foundation che di lì a pochi anni sarebbe diventata la principale associazione umanitaria del mondo.

Certo è che Rockefeller volesse sempre il primato in tutto, prima negli affari e poi nella solidarietà. Affermò, infatti, in più di un’occasione che:

donare la sua ricchezza gli aveva dato un senso di realizzazione personale che nessuna somma di denaro aveva mai uguagliato.

Una profonda meditazione è d’obbligo, considerando che ad affermarlo è stato l’uomo più ricco di tutti i tempi!


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