Il Microcredito di Impresa Moderno

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La tempesta economica che dal 2008 sta infuriando sul panorama economico internazionale e che i vari governi succeduti al potere hanno cercato di arginare in ogni modo, approvando leggi finanziarie dai nomi tanto bizzarri quanto capaci di svuotarci le tasche, tra le altre cose, ha visto nascere una nuova classe sociale: quella dei così detti “nuovi poveri”.

Si tratta di individui con lavoro precario, senza proprietà alcuna, non giudicati dei “buoni clienti” dalle banche ma che magari sono animati da un grande desiderio di riscatto sociale.

Fortunatamente ci sono altre forme di finanziamento ai canali convenzionali per chi desidera rendersi economicamente indipendente costruendo una propria attività , basta solo informarsi ed essere aperti all’innovazione e al cambiamento.

Tra le novità che si prospettano all’orizzonte vi è il microcredito di impresa, nato nel XV secolo e riportato alla ribalta da Yunus  negli anni ’80.

 

Come nasce il microcredito di impresa moderno?

Premio Nobel per la pace nel 2006 Muhammad Yunus è considerato il padre di questa nuova forma di finanziamento nata con lo scopo di sollevare dalla soglia della povertà coloro che cercassero una via diversa dall’elemosina o dal vagabondaggio. Soggetti a cui mai nessuna banca avrebbe fatto credito ed emarginati non solo economicamente ma anche socialmente.

Yunus decise di fare qualcosa di diverso dalla sterile elemosina. Creò un istituto destinato a finanziare coloro che volessero rendersi economicamente indipendenti, aprendo una loro attività.

Fornì loro piccole somme di denaro, impose tassi di interesse molto bassi e cosa ancora più importante fece loro da consulente, assistendoli nella gestione della loro piccola impresa.

Le istruzioni per l’uso erano necessarie in primo luogo per educare loro allo sviluppo della propria persona, poi per garantire il buon esito del  progetto e quindi la solvibilità.

Questa nuova forma di finanziamento  assunse ben presto i caratteri di un fenomeno globale divenendo una realtà anche nei paesi occidentali.

 

Come funziona la microfinanza di impresa?

Il microcredito d’impresa si rivolge a soggetti definiti non bancabili per mancanze di garanzie quali lavoro fisso o patrimonio e quindi non idonei a ricevere prestiti convenzionali dalle banche.

Fornendo il capitale iniziale per l’avvio della propria attività imprenditoriale con tassi di interesse esigui e con la possibilità di dilazionare nel tempo la restituzione della somma di denaro, il microcredito d’impresa sta prendendo piede piuttosto rapidamente anche nella nostra realtà economica.

All’attività creditizia si somma inoltre l’ attività di consulenza e monitoraggio al fine di garantire la buona riuscita del progetto finanziario.

 

Come e a chi farne richiesta?

C’è una notizia buona ed una cattiva.

Quella buona è che in questi ultimi anni di recessione, i progetti di finanza etica sono sensibilmente aumentati. Oltre all’Unione Europea, infatti, anche le singole regioni si sono attrezzate e pubblicano periodicamente nuovi bandi per cercare di venire i contro ai propri cittadini.

Quella cattiva è che è difficile districarsi in mezzo a tutti questi progetti e l’Ente Nazionale per il Microcredito, creato nel 2006 proprio per sopperire a tale difficoltà, è finito sotto la scure della “spending review” per gli eccessivi costi di gestione.

…le opportunità ci sono, bisogna però come al solito arrangiarsi!

 

Approfondimenti sul microcredito d’impresa

Il Banchiere dei Poveri (Muhammad Yunus)

Un Mondo Senza Povertà (Muhammad Yunus)

 

 


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