La Paura del Successo e la Sindrome del Papavero Alto

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Quando siamo di fronte ad un cambiamento importante (trasferirsi all’estero, cambiare lavoro, mettersi in proprio, ecc.) nella nostra testa si scatena un turbinio di pensieri.

Da un lato il desiderio di coltivare e perseguire le proprie aspirazioni per “auto-realizzarsi”, per raggiungere il successo o il benessere e dall’altro la paura di non poterci riuscire, il timore di stare compiendo un passo troppo grande per la propria gamba…

Tuttavia, la separazione tra queste emozioni tanto contrastanti non è così netta e assoluta. Infatti, molto spesso il desiderio del successo piuttosto che innalzare al raggiungimento di quella cima tanto ambita schiaccia al suolo nella paura di conquistarla e nel senso di vertigine.

In altri termini metaforici non è ansia da prestazione, è paura di vivere i brividi dell’orgasmo.

La paura del successo è nel campo imprenditoriale la paura più diffusa subito dopo quella del fallimento. Solo una persona “insana e masochista” avvierebbe un’attività senza auspicarsi il successo della stessa! O forse no?

 

Cosa cela la paura del successo?

Il timore di vedere realizzate le proprie ambizioni è un sentimento molto complesso e soprattutto infimo. A scattare è un meccanismo sottile e allo stesso tempo sofisticato che porta inesorabilmente all’auto-sabotaggio.

Senza averne consapevolezza, la paura di raggiungere il successo inizia a muovere le nostre decisioni e i nostri comportamenti nella direzione opposta. A livello inconscio, infatti, emergono paure e timori che in quanto tali non solo ci destabilizzano ma ci fanno allontanare dai nostri obiettivi.

Nella nostra testa si affollano una serie di domande: “Saprò essere all’altezza della situazione? Saprò affrontare con decisione le sfide che mi si porranno davanti? Riuscirò a sostenere il peso delle responsabilità? E la famiglia, gli amici mi sosterranno o dovrò affrontare tutto da solo? E qualora dovessi riuscire a farcela, loro saranno felici per me o inizieranno a evitarmi e a criticarmi mossi dall’invidia?”

 

La Sindrome del Papavero Alto

Non dobbiamo credere che i timori di cui abbiamo appena parlato siano solo un nostro limite, un nostro problema. Quanto detto torva riscontro nella “Tall Poppy Syndrome”, la Sindrome del Papavero Alto. A dispetto del nome, non è un qualcosa che altera il nostro stato di salute ma che può inficiare le nostre relazioni sociali.

È una tendenza, infatti, propria della natura umana, a criticare, invidiare ed isolare chi riesce a emergere nella vita così come il papavero col suo fiore rosso sovrasta le altre erbe di un campo. Questa cattiva disposizione verso chi è riuscito ad affermarsi è stata per la prima volta “descritta” in una leggenda risalente al tempo dei romani:

“Si narra che il figlio di Tarquinio il Superbo, dopo aver conquistato Gabi, inviò un messo al padre per chiedere consiglio su cosa avrebbe dovuto fare nella città. L’ultimo re di Roma, passeggiando nel giardino, con un bastone falciò tutti i papaveri, ordinando così tramite quel gesto di eliminare tutti i cittadini che contavano”.

 

Come superare questa paura così subdola?

Non ti è mai successo di sentire su di te l’invidia di un collega per i risultati raggiunti a lavoro, di un amico per il tuo talento o ancora per la tua splendida relazione amorosa? Come dicevamo è un atteggiamento proprio della natura umana e solo poche persone riescono a fronteggiare emozioni tanto negative.

Il primo passo per superare questa paura del successo è quella di prendere consapevolezza di tutto ciò, di questo “muro invisibile” che ci separa dal successo! Fatto ciò, con l’aiuto di un professionista o anche da soli, si può quindi passare all’abbattimento di questo muro attraverso il potentissimo martello rappresentato dall’acquisizione di fiducia in se stessi!

Il maggiore nemico dell’uomo è la paura, che appare sotto forme così diverse come la vergogna, la gelosia, la collera, l’insolenza, l’arroganza… Qual è la causa della paura? La mancanza di fiducia in se stessi             (Svami Prajnanapada)


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