La scalabilità nel business (e non solo)

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Nel mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni e sempre più anche in quello delle start-up, si sente sempre più spesso parlare di scalabilità. Questo termine, a seconda del contesto, assume però dei significati spesso diversi tra di loro. Proveremo pertanto in questo post a fare un po’ di chiarezza in merito, anche perché è un ingrediente fondamentale nella ricetta del successo di un’impresa.

 

Cos’è la scalabilità (Definizione)

Il termine anglosassone scalability, in italiano scalabilità, non solo nell’ICT ma anche in altri campi si riferisce alla capacità di un “sistema” – sia esso un sistema software, di business o altro – di espandersi senza incontrare i limiti intrinseci di alcune risorse che per definizione sono scarse.

Un sistema che possiede questa caratteristica viene detto scalabile.

 

La scalabilità nell’information and communication technologies

Nell’information and communication technologies, la scalabilità è rappresentata dalla capacità di un sistema, di una rete o di un processo di consentire in modo flessibile e dinamico la gestione di un aumento del carico di lavoro o l’aggiunta di nuove funzionalità. I limiti intrinseci sono dunque legati all’architettura software e hardware del sistema stesso.

 

La scalabilità nel mondo della finanza

Nel mondo della finanza con il termine scalabilità ci si riferisce tipicamente ad un’azienda quotata in borsa, le cui azioni potrebbero essere acquistate da uno o più soggetti economici al fine di arrivare a controllare l’azienda stessa. I limiti in questo caso sono rappresentati dai soggetti che posseggono la quota maggioritaria e che potrebbero a loro volta non voler cedere il controllo della stessa.

 

La scalabilità nel mondo del business e delle startup

Nel mondo degli affari, in particolare in quello delle startup, il termine scalabilità è utilizzato per classificare il business model dell’attività o della start-up stessa. Avere un business model scalabile significa che la propria attività è facilmente replicabile ed è pertanto possibile aumentare le dimensioni e il giro di affari in maniera anche esponenziale.

 

Un esempio di business scalabile

Per comprendere a pieno il concetto di “scalabilità di un business” è utile porre un esempio. Si pensi ad un artigiano tradizionale e ad un maker che producono entrambi un determinato oggetto per la casa.

Nel primo caso l’artigiano impiegherà un certo numero di ore per produrre quell’oggetto e se deve realizzarne uno simile o uguale impiegherà più o meno lo stesso tempo che è stato necessario per realizzare il primo.

Nel secondo caso, le cose cambiano completamente. Il maker, grazie alla sua stampante 3D, impiegherà il suo tempo quasi esclusivamente per la progettazione dell’oggetto dopodiché potrà realizzare con la sua stampante una quantità illimitata dell’oggetto in questione. Inoltre, se volesse accelerare i tempi di stampaggio dell’oggetto basterà acquistare altre stampanti 3D!!

Lo so, lo so… anche io preferisco di gran lunga l’unicità del pezzo dell’artigiano! 😉

Questo vuole essere semplicemente un esempio di cosa significhi business scalabile e perchè no, anche un modo per ripensare alla figura dell’artigiano in senso tecnologico, ovvero quello del digital maker.

 

Conclusioni

Quello della scalabilità è un punto che è spesso sottovalutato da chi intraprende un’attività e soprattutto dagli startupper! Avere una buona business idea, infatti, non significa di per sé avere un successo garantito!

Per avere successo occorrono tanti altri fattori.. e la scalabilità è senza dubbio uno dei più importanti!!

 


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