Siamo Schiavi del Lavoro!? La Corsa del Topo può Insegnarci Qualcosa

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Il perverso concetto che sia necessario lavorare 8/12 ore al giorno (8 ore per i dipendenti e 12 ore per i liberi professionisti e gli imprenditori) per oltre 40 anni non è assolutamente naturale come vogliono farci credere.

Sia la carriera che il successo imprenditoriale sono infatti invenzioni piuttosto recenti, ma che hanno rivoluzionato radicalmente il modo di “vivere” e di “essere” di ognuno di noi. Ma siamo tutti destinati a rimanere in qualche modo  schiavi del lavoro o della nostra azienda?

 

Schiavi del lavoro (o della nostra azienda)

La vita dell’uomo moderno è fatta di sveglia al mattino presto, pendolarismo e labirinti metropolitani, riunioni, caffè, competizione, disagi di tutti i tipi, ecc. Una maratona quotidiana dal mattino presto fino alla sera tardi e in nome di che cosa?

Esiste un’espressione anglosassone che identifica questa corsa insensata, auto-distruttiva e senza fine: la rat race, ovvero la corsa del topo.

Questa espressione prende spunto dalle prove a cui sono sottoposti i poveri topi di laboratorio, che cercano in tutti i modi di fuggire dai labirinti diabolici costruiti appositamente per loro o dalle famigerate ruote che girano senza sosta.

 

Video cortometraggio sulla Corsa del Topo (Happiness by Steve Cutts)

Segue il suggestivo cortometraggio sulla corsa del topo (e sulla schiavitù del lavoro) realizzato da Steve Cutts, illustratore e animatore, da sempre attento alle spinose tematiche legate alla società e all’ambiente.

 

La situazione del topolino in Italia

Purtroppo siamo tutti schiavi sin dalla nascita anche in Italia, anzi qui nasciamo addirittura con un bel debito di oltre 30.000€ (debito pubblico pro capite) sulle spalle. Il vero paradosso però non è questo, ma bensì il fatto che oggi in Italia di lavoro ce n’è anche poco!

Tutto ciò ricorda molto quella storiella delle due signore anziane ricoverate in ospedale: “Signora mia qui dentro il magiare fa veramente pena! Si, è vero, hai ragione e poi che porzioni piccole!”.

Ovviamente la situazione non va affatto meglio a liberi professionisti ed imprenditori, tartassati da tasse, crediti insoluti e burocrazia e costretti spesso a fare delle scelte “discutibili” pur di far sopravvivere la propria attività..

 

E’ possibile raggiungere libertà e felicità o è soltanto un illusione?

Il messaggio del video di Matt Cutts fa molto riflettere sulla direzione che ha preso l’attuale società capitalistica.

Ognuno di noi, lavoratore o imprenditore che sia, può trarre da questo cortometraggio molti spunti di riflessioni.. quindi cosa aggiungere.. buona riflessione a tutti! 😉


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