Re Amancio Ortega e la sua Zara (Inditex)

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Social, programmi televisivi ci bersagliano continuamente con foto di ambigui personaggi immersi nello sfarzo delle loro abitazioni e dei loro agi. Si tratta per lo più di vip, ereditieri ma anche di giovani imprenditori.

E allora mi stupisco quando apprendo di storie di grandi businessmen che scelgono di condurre una vita modesta lontano dalla luce dei riflettori. Uno degli esempi più eclatanti è sicuramente quello di Amancio Ortega.

Il nome sarà ignoto ai più ma i suoi abiti sono familiari agli armadi un po’ di mezzo mondo. Le sue aziende e i sui brand (tra cui Zara) hanno contribuito a modernizzare il settore della moda e hanno fatto di lui uno degli uomini più ricchi del mondo. Roba non da poco per essere un quasi sconosciuto! 🙂

 

Gli inizi del grande imprenditore Spagnolo

Amancio Ortega Gaona nasce nel 1936 da una famiglia di umili origini e appena ragazzino inizia a lavorare nella bottega di un produttore di camice.

Siamo negli anni della dittatura di Franco e l’economia spagnola navigava in brutte acque. Ortega nel giro di pochi anni svolse i lavori più disparati sempre nel settore tessile, divenendone grande conoscitore.

Infatti, nel corso di quel periodo di “apprendistato” durato poco più di 10 anni, imparò tutto quello che c’era da sapere, dall’approvvigionamento delle materie prime alla cucitura, dalla intermediazione alle relazioni con i clienti.

 

La prima attività imprenditoriale

Una business idea è figlia dell’intuizione. In quegli anni da giovane apprendista Ortega si rese conto che solo le persone benestanti potevano permettersi di acquistare determinati vestiti di una certa qualità.

Questa constatazione, unita alla conoscenza che aveva acquisito, gli consentì di sviluppare una “vision” molto ambiziosa:

“riuscire a produrre capi di abbigliamento di qualità a un prezzo accessibile a tutti”

È nel 1963 che Amancio Ortega decise di passare all’azione fondando la Confecciones Goa attiva nella produzione di accappatoi trapuntati. Il ventisettenne visionario affidò la produzione a cooperative locali di sarte.

 

La nascita di Zara

Il discreto successo ottenuto con la GOA consentì ad Amancio di continuare a realizzare la sua Vision, espandendo la produzione a nuovi capi di abbigliamento ed aprendo i primo punti vendita di proprietà.

Il primo negozio fu aperto a La Coruna nel 1975. La sua inaugurazione portò con sé dei successi straordinari! Nel giro di pochissimi anni, infatti, i punti vendita a marchio Zara superarono ogni più rosea aspettativa, arrivando a quota cento nella sola Spagna.

Oggi i negozi sono oltre 1200 ed il Marchio Zara è uno dei marchi più famosi al mondo, diventando sinonimo di “abbigliamento di qualità a prezzo contenuto”.

 

Il trionfo del Fast Fashion Made in Spain

Nel settore dell’alta moda occorrono dai 6 ai 12 mesi prima che un capo di abbigliamento arrivi nel negozio. Un periodo troppo lungo prima che il mercato possa dare il suo giudizio!

Amancio Ortega capì presto questo limite e, prendendo probabilmente spunto dalle innovazioni apportate dalla famiglia Benetton negli anni ‘80 con il pronto moda, riusci a trovare un nuova formula produttiva e distributiva ancora più snella, veloce e soprattutto a basso costo che prese il nome di fast fashion.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi: “Cos’è e come funziona il fast fashion”.

 

Quotazione in borsa di Zara ed investimenti immobiliari

Il marchio Zara è dal 1986 sotto il controllo della Inditex (Industrias de Diseño Textil Sociedad Anónima), di cui Ortega detiene quasi il 60%.

Oltre al marchio Zara, Inditex, comprende anche i brand Massimo Dutti, Oysho, Zara Home, classe di Kiddy, Tempe, Stradivarius, Pull and Bear, Bershka ed è oggi un gruppo globale, con oltre 6000 negozi monomarca in oltre 90 paesi e con oltre 120 mila dipendenti.

Con la quotazione in Borsa di Inditex Group nel 2001, Amancio Ortega, forte della quota azionaria in suo possesso, è diventato rapidamente uno degli uomini più ricchi del pianeta. Il suo patrimonio continua rapidamente a crescere grazie anche ad oculati investimenti nel settore immobiliare, una delle sue piccole passioni…

Negli ultimi anni, infatti, Ortega ha comprato immobili a “buon prezzo” (per un milionario 🙂 ) soprattutto in Spagna in particolare residenze, uffici ma anche opere architettoniche (la torre di Picasso è sua…)

Molti di questi immobili li ha fittati direttamente a marchi del suo gruppo, come Zara, garantendosi così una rendita aggiuntiva (che abbia voluto imitare Ray Kroc?).

 

Caratteristiche personali ed imprenditoriali

Lungimiranza, fiuto per gli affari, determinazione, pazienza e parsimonia. Sono queste le principali caratteristiche che hanno reso Ortega l’uomo più ricco di Spagna, ma soprattutto uno dei dieci uomini più ricchi al mondo.

Nonostante la sua ricchezza stratosferica, è sempre rimasto però lontano dai riflettori, facendo parlare poco o nulla di sé. Ha sempre mantenuto un basso profilo, continuato a lavorare in azienda, a mangiare alla mensa insieme ai suoi dipendenti, a prendere il caffè al solito bar…

Si tratta, insomma, di una persona semplice, abitudinaria e dalle affabili maniere che sta però facendo la storia del business e della moda!

 


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