Una Storia di Microcredito di Successo

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Chissà se quando realizzava i primi prestiti ai contadini del Bangladesh, l’imprenditore sociale e premio Nobel Yunus immaginava che il microcredito avrebbe trovato una così ampia diffusione nel mondo. Da allora sono trascorsi oltre trenta anni e l’idea di Yunus si è dimostrata vincente.

Sono ormai innumerevoli le storie di chi è riuscito a risollevarsi dall’indigenza economica e sociale, a varcare la soglia della libertà.

Libertà intesa come indipendenza economica, come la totale affermazione della propria persona, l’occasione per promuovere il proprio sviluppo individuale senza incombenze di altra natura.

 

L’intraprendenza degli Africani raccontata da Richard Branson

Di seguito è riportato un estratto dell’opera di Richard Branson, “Il business senza segreti”.

“Ero in visita a Ulusaba, la nostra riserva privata non lontano dallo splendido Kruger National Park, in Sud Africa […].

<<Mr Richard!>>

Mi fermai, feci dietrofront e rimasi lì, abbagliato da uno dei sorrisi più attraenti che avessi mai veduto. Era una donna del villaggio che indossava uno sgargiante abito rosso e giallo degli KwaZulu.

<<Mi hanno detto che lei è un uomo molto generoso. Mi presterebbe il denaro per acquistare una macchina per cucire?>>

Negli ultimi trenta anni mi sono sentito chiedere denaro in prestito centinaia di volte, ma quasi mai con altrettanta immediatezza. Mi spiegò che era una brava sarta ma, per avviare l’attività, aveva bisogno del denaro per acquistare una macchina per cucire.

<<E quanto le serve?>>

<<Bastano 300 dollari>>, mi disse. “Glieli restituirò fra tre mesi e darò da lavorare a tempo pieno a sei persone>>

Vidi in lei una determinazione e un’ambizione straordinarie. Non solo, aveva le idee chiare: sapeva con esattezza che cosa le serviva e per quale scopo. Le diedi i 300 dollari, dicendomi, mentre mi allontanavo, che probabilmente non li avrei più rivisti. Non si trattava di mancanza di fiducia ma di una percezione realistica delle probabilità. Tre mesi più tardi fui invitato al villaggio per inaugurazione alcuni progetti[…] Al mio arrivo fui accolto da sei donne che mi offrirono in dono guanciali di morbido cotone e abiti tribali che avevano confezionato con le loro mani. Con mia grande sorpresa mi restituirono anche i 300 dollari.<<Ma dov’è quella brava sarta?>>, domandai.

<<Mr Richard è molto dispiaciuta di non poter essere qui ad accoglierla di persona. E’ andata al mercato a vendere i prodotti>>

Da allora ho pensato molto a lei: una donna intelligente, diretta e sicura di sé che usava una macchina per cucire per migliorare l’esistenza sua e di altre persone. Se volete trovare imprenditori, venite in Africa. E un continente che offre straordinarie opportunità per creare ricchezza, impresa e prosperità per il futuro.”

 

Volere è potere

Non è solo la storia di una donna africana ma è la storia di una donna e della sua temerarietà, intesa come la forza di prendere in mano le redini della propria esistenza, come la fede in un futuro migliore e la consapevolezza che le uniche mani che potranno plasmarlo sono le sue.

Non resta che arrotolarsi le maniche e seguire i suoi passi! Per chi come me sa a stento infilare un ago il messaggio è quello di non restare immobili, di non nascondersi dietro il dito della mancanza di risorse ma di aprirsi al mondo e dare una chance a sé e ai propri sogni.

Viviamo in una realtà in cui “volere è davvero potere” basta un minimo di abilità e informazione per aprire ogni porta. Una delle chiavi può essere il microcredito d’impresa moderno!

 

Approfondimenti sul Social Business

Il Banchiere dei Poveri (Muhammad Yunus)

Un Mondo Senza Povertà (Muhammad Yunus)

 


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